venerdì 10 ottobre 2008

Schiaffo Morale

Dopo la giornata di ieri che ha visto il notaio Errico lamentarsi del comportamento della regione puglia nei confronti del comune brindisino, ed in particolar modo della zona "punta penne", è arrivata pronta la risposta da parte del comune leccese (vincente della sentenza del consiglio di stato). Ed ecco che proprio il comune salentino rigetta le accuse al mittente precisando che il ricorso effettuato dal notaio Errico in qualità di Presidente della Provincia è al quanto una buffonata poichè la zona individuata dall'ente pugliese risulta essere di demanio esclusivo regionale e non provinviale nè comunale. Inoltre il sindaco di Lecce afferma che se Errico non ritirerà immediatamente il ricorso verranno addebitate anche le spese giudiziare a carico dell'ente provinciale, cosa che ricadrebbe poi sulle nostre tasche. Insomma oltre al danno la beffa! Ma questa sembra non essere l'unica preoccupazione del presidente visto che in questi giorni è stato messo sotto sequestro il cantiere pip7, cioè la bretella che dovrebbe congiungere la circonvallazione sud della nostra cittadina alla statale 7 e più precisamente con lo svincolo direzione grottaglie-zona industriale. Pare che la guardia forestale abbia posto il cantiere sotto sequestro poichè nella lavorazione e realizzazione del manto stradale sono stati utilizzati materiali e rifiuti speciali i quali erano destinati a discariche particolari. Sotto inchiesta anche il direttore dei lavori un illustre ingegnere tarantino al quale evidentemente è sfuggita la "svista". Eppure il suo lavoro consiste nel dirigere il cantiere......mah!
Mancano solo pochi mesi alle elezioni provinciali, mesi che si preannunceranno di fuoco, si parla già di nomi, alleanze, scambi di candidature e quant'altro. Non resta che aspettare e guardare l'evolversi delle situazioni ricordandoci che c'è altro oltre al "duo-tiranno" francavillese

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Per un puro caso fortuito, passavo nelle vicinanze del cantiere mentre mi recavo in ufficio, mi sono trovato proprio quando vi è stato l'accesso del Corpo Forestale dello Stato.

Hanno fatto un pessimo servizio. Il controllo va bene. Ci mancherebbe!
Ma gli inerti messi in opera erano bonificati.
Non si può sequestrare un cantiere perché è stato trovato un pezzo di tubo di plastica nera di metri 2 e cm 70.
Applichiamo questo ragionamento alle tante micro discariche abusive di cui la nostra città è circondata ed allora il Corpo Forestale dovrebbe - e non farebbe male - mettere sotto sequestro tutta la città fino a quando i francavillesi non la ripuliscono per bene mettendo più attenzione ai cigli delle strade.

Invece si inizia da un cantiere i cui inerti, rispetto alla sporcizia che c'è in giro, sono uno specchio di pulizia.

Comincio a farmi l'idea che è destino a non volere che nella nostra città si possa completare una qualsiasi opera pubblica.

Anonimo ha detto...

Il dubbio può anche sorgere caro antonio, ciò non toglie però che la ditta vincitrice della gara d'appalto, e il relativo direttore dei lavori, avrebbero dovuto tener fuori anche quel tubo di 2 metri, che non sono pochi non parliamo certo di una fesseria. Avrebbero dovuto tener maggior "cura" e attenzione visto che li paghiamo con le nostre tasche! Tra l'altro non mi pare certo una giustificazione quella di dire ma a francavilla c'è lo schifo! Ciò di cui parli è iper giusto per carità ma non mi puoi certo paragonare la "bontà" di un cittadino semplice a quella di una ditta che lavora su opere pubbliche

Anonimo ha detto...

Gent. Vittorio Martina,

ci vuole poco a scoprire chi ha mandato la Forestale a fare quel controllo.

A far mettere sotto processo gli addetti di quel controllo raffrontando la modalità dell'accesso ispettivo con quello ordinariamente posto in essere da quel Corpo di polizia.

Per giunta anche i bambini sanno che l'assegnazione di quell'appalto ha sparigliato le carte del "consenso leccese" per cui a qualuno non va a genio che l'impresa abbia aperto il cantiere ed iniziato i lavori.

Un appalto dal costo inferiore alla media di quelli normalmente assegnati al Comune di Francavilla Fontana per lo stesso tipo di lavori. Forse a qualcuno non vada a genio che si sappia che certi lavori possono eseguirsi a costi inferiori rispetto a certe gare di appalto.

Infine devo rammentare che un tubo di plastica può essere messo dolosamente all'insaputa dell'autista e del direttore dei lavori, mentre il camion è fermo ad uno stop o ad un incrocio. Messo da chi sa che il cantiere da lì a qualche minuto riceverà la visita dei solerti poliziotti.

La costruenda bretella è un'opera pubblica preziosa che qualifica il governo di centrodestra! Oggi da contrada mozzoni passano solo di passaggio circa 280-350 camion al giorno che scendono lungo la direttrice nord-ovest/sud-est. Lasciano nell'aria della nostra città circa 800 grammi di polveri sottili al giorno e circa 2 tonnellate di anidride carbonica. Il tutto respirato a pieni polmoni dagli ignari francavillesi con buona pace della loro salute. Inoltre questi camion provocano circa 2 incidenti al mese di cui 1 ogni sei mesi con ferimento di una persona.
Pertanto, oltre la finalità di bretella per quello che per il P.R.T. della regione Puglia è ancora oggi il Centro Logistico, la strada è fondamentale per la sicurezza dei francavillesi.

Ma purtroppo noi francavillesi siamo i soliti e non cambiamo mai: pur di far dispetto alla moglie ci tagliamo i cog..oni.
Poi tutti a ciarlare dei mali della nostra città e di come migliorarla salvo ad agire in senso contrario.

Anonimo ha detto...

Antonio, e preferirei che anche tu mi chiamassi per nome senza appellativi, non mi piacciono......Comunque condivido solo in parte il tuo ragionamento, e mi riferisco alla seconda parte cioè condivido quanto sia importante la realizzazione del progetto per tanti motivi compresi quelli da te elencati. non condivido però affatto la prima parte, poichè sono tue riflessioni personali, e perciò opinanili. Non credo assolutamente che il corpo forestale dello stato abbia così "rincarato la dose" per quanto riguarda i materiali, poichè non potevano essere assolutamente utilizzati per quello scopo. che la segnalazione sia partita dal privato compaesano ci può anche stare ma ti ho detto prima non puoi mettermi a confronto un cantiere pubblico in bella vista come quello, con delle discariche (da condannare senza mezze misure) abusive visto i tempi che corrono sull'infortunistica al lavoro! che il tubo sia stato messo 5 min prima, dai antonio siamo realisti! Oggettivamente c'è una difformità in cantiere. avrei certamente preferito che questa non ci fosse, ma c'è!

Anonimo ha detto...

SE E' CONFERMATO CHE ERRICO NON SI RICANDIDA A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E' LA FINE DI UNA STAGIONE: LA PRIMAVERA PUGLIESE.

A QUESTO PUNTO NELLA AMMINISTRAZIONI TERRITORIALI LA PDL SI APPRESTA A FARE MANBASSA.