lunedì 29 settembre 2008

Riqualificazione periferie: Target quartiere San Lorenzo

La voce francavillese, da alla luce una idea, con prospettive di seria realizzazione, da sottoporre alle varie segreterie di partito ed in primis alla cittadinanza, con lo scopo di vederne l'attuazione nella nostra bella cittadina. Parliamo di riqualificare le zone periferiche della nostra città, con obiettivo quartiere San Lorenzo. Ciò potrebbe essere possibile con una sinergia tra comune e cittadinanza! L'idea è quella di sfruttare il programma "contratti di quartiere" in concomintanza all'apporto del privato per riqualificare quartieri in stato di degrado, innestando le nuove tecnologie in ambito edilizio, come l'installazione di pannelli fotovoltaici, caldaie a condensazione, riscaldamento a pavimento, speciali tecniche di bioedilizia. Ciò favorirebbe oltre alla riqualificazione del quartiere e dell'abitazione in se, anche una grande percentuale di risparmio, compresa tra il 30% ed il 50%, sui costi che ogni famiglia deve sopportare su riscaldamento abitazione, consumo di energia elettrica, consumo acqua potabile. L'ENI ha già diramato da un paio d'anni una serie di piccoli accorgimenti da adottare in casa per ridurre almeno in parte il grande dispendio di risorse a cui siamo ormai abituati (forse per cattiva cultura). Vi Forniamo il link a cui facciamo riferimento, basta cliccare sulle immaginette animate: http://www.30percento.it/default.htm
Questo potrebbe essere già un primo passo da svolgere autonomamente. La proposta della Voce Francavillese è quella di estendere gli accorgimenti a livello infrastrutturale con l'ausilio dei finanziamenti statali che il comune saggiamente gestirà (chiunque dovesse vincere il prossimo appuntamento elettorale) aiutando un quartiere, come quello in oggetto e la cittadinanza che vi risiede, a godere degli stessi benefici che altre zone di francavilla possiedono. Esempio: in Liguria questi tipi di contratti hanno fatto si di avere anche monumenti e opere pubbliche quasi totalmente finanziate dallo stato. Naturalmente però sarà soprattutto fondamentale l'apporto del cittadino. Allora facciamoci sentire, facciamo sentire la nostra voce con questa nuova proposta!

martedì 23 settembre 2008

Giovedì la piazza in stile "Porta a Porta"

Giovedì 25 settembre 2008 alle ore 17.00, la piazza si trasformerà in uno studio televisivo stile "porta a porta". Si terrà uno speciale incontro-scontro tra l'onorevole Luigi Vitali ed il segretario provinciale di AN Euprepio Curto, sotto i portici in Piazza Umberto I, visibile al pubblico e in diretta radiofonica su Quarto Canale Radio, condotto da Gianni Cannalire e Gino Alò.
Cosi' il dibattito nel centro-destra francavillese continua ad essere ancora abbastanza animato, soprattutto per la costante ricerca di un candidato sindaco comune, e dalla speranza di ricucire un rapporto all'interno del PDL, con quella che rappresenta ancora oggi la classe dirigente di AN, che continua a rivendicare diritti e dignità al pari dei militanti di FI.
Giovedi' assisteremo a questo ennesimo confronto che sarà sicuramente determinate ai fini della campagna elettorale. Curto, per conto di AN, continua a chiedere l'azzeramento del cadidato sindaco Della Corte per arrivare ad una scelta condivisa. L'on. Vitali da parte sua, non intende rinunciare a quanto già dichiarato pubblicamente circa la scelta di Della Corte. Certo è che saranno trattati anche altri temi della politica locale, provinciale e nazionale. Si parlerà anche dell'organizzazione dei futuri congressi del PDL, della nomina dei delegati, del rapporto di forza tra FI e AN (70% e 30%). Sarà possibile una ricucitura o avremo uno strappo definitivo?
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lunedì 22 settembre 2008

E i passi concreti?

Di ritorno dall'estate e con la bella stagione ormai finita da un po, visto le varie pertubazioni che insistono sul nostro territorio, ci si augurava di ritrovare uno scenario politico caratterizzato da una certa qualità della politica stessa, adornata soprattutto di un velo di novità e freschezza! Ancora oggi però sia la novità che la qualità ancora non sono giunte, navighiamo nell'incertezza (vedi PD e AN) e dove invece si è trovata una certa stabilità in fatto di nomi (vedi FI e Sinistra Radicale) non si ha certo la novità. Mentre sul piano della qualità, almeno personalmente, credo che bisognerebbe prima di tutto stilare un programma, concreto, magari costituito da pochi punti ma fondamentali, e soprattutto realizzabili. Senza stare a dibattersi sul candidato, perdersi nel totosindaco, che oltre al gossip (!), è fine a se stesso. Tornando al programma c'è chi come giuseppe bruno su "la chiazza francavillese" si sta battendo sulla realizzazione di una zona a traffico limitato che interessi il centro della città, in modo da eliminare la enorme quantità di auto ora presenti in circolazione, e poter vivere in una città meno inquinata e soprattutto più salubre, La mia proposta sarebbe quella di realizzare quanto prima il PUG (Piano Urbanistico Generale), (sarà deformazione professionale?) ma in particolare la realizzazione di quartieri che rispettino il risparmio energetico in modo avanzato, cioè ponendo come condizione necessaria, al rilascio del permesso di costruire, l'installazione (naturalmente con incentivi economici da parte del comune) di pannelli solari, materiali specifici in materia di risparmio energetico ecc...Ciò comporta un risparmio garantito, se la costruzione avviene secondo le ultime normative, del 40% in costi di riscaldamento, acqua, ed elettricità! Oppure la diversa sistemazione dell'Ente Fiera, attrezzando un'area opportunamente recintata e asfaltata come la possiede Manduria, e nell'area in via mulini, si potrebbero realizzare dei parcheggi per il viale lilla. Secondo voi quale può essere un programma vero da sottoporre all'attenzione dei vari candidati? Facciamo sentire la nostra voce!

venerdì 19 settembre 2008

Abbattuta Alitalia

Cgil e piloti preferiscono la disoccupazione al lavoro e non firmano il nuovo contratto. Parte la cassa integrazione e i signori del cielo brindano.

E finita come immaginavamo: male. I kamikaze della Cgil e dell`Anpac hanno detto no alle offerte della società presieduta da Colaninno e tutto è saltato per aria. Alitalia fallisce e chi s`è visto s`è visto. Il sindacato rosso e quello dei signorini piloti, uniti da un patto scellerato, preferiscono la disoccupazione al lavoro. In questo modo si illudono di aver inferto a Berlusconi un colpo mortale; in realtà hanno ucciso la compagnia aerea, sé stessi e migliaia di dipendenti addetti ai servizi.
Cose che solo in Italia possono succedere a causa di un sindacalismo barricadiero capace di anteporre interessi politici alla vita dei lavoratori. Ma quello di Epifani è un colpo di coda d`una fiera in procinto di tirare le cuoia, un atto di irresponsabilità che la Cgil pagherà caro sempreché il governo all`ultimo momento non cali le brache ma sappia cogliere l`occasione per dire al Paese: ecco con chi abbiamo dovuto fare i conti, gente incosciente pronta a sputare su un impiego sicuro pur di dimostrare la propria presunta onnipotenza.
Berlusconi e la sua cordata a questo punto hanno l`opportunità di imprimere una svolta al costume patrio: rompere il cordone ombelicale tra politica e sindacato relegando il secondo al suo ruolo originario di mediatore, nulla di più. Il cambio di mentalità nelle confederazioni può avvenire anche subito se il Cavaliere e i suoi ministri useranno in questa circostanza il pugno di ferro: non avete voluto firmare il contratto, basta, non se ne fa più niente; non accettiamo ricatti e chiudiamo bottega. Restate disoccupati per colpa vostra, prendetevela con voi stessi e non accampate scuse.
Una lezione del genere (...) (...) non sarà utile a risuscitare la compagnia aerea, ma utilissima per porre fine allo strapotere delle corporazioni e dei loro rappresentanti, convinti sia l`impresa a loro disposizione e non viceversa.
Vanno ribaltati i valori, le priorità e le gerarchie se si desidera restituire all`Italia le condizioni di normalità necessarie alla ripresa.
Guai se la cordata col suffragio del governo facesse macchina indietro. Significherebbe dare ragione ai prepotenti e incoraggiarli a esserlo ancora. Significherebbe una vittoria per questo sindacato giurassico; una vittoria dagli effetti più devastanti del fallimento di Alitalia.
P.S. Un paio di dettagli. Martedì sera a Porta a Porta ho insistito con il comandante sindacalista Berti perché dicesse quanto guadagna. Ma lui non lo ha detto. Però mi aveva promesso: «Domani le mando tutto». Invece non mi ha mandato nulla. Allora mi sono arrangiato e ho scoperto l`arcano. Berti ha uno stipendio annuo di 230 mila euro, escluse indennità di volo eccetera che egli percepisce anche se non vola da anni in quanto sindacalista a tempo pieno.
Secondo dettaglio. Ieri Epifani ha inviato a Colaninno una lettera in cui si dichiarava disposto a firmare.
Nel qual caso la trattativa si sarebbe conclusa felicemente e Alitalia si sarebbe salvata.
Nel corso della giornata evidentemente il segretario generale ha cambiato idea o qualcuno gliel`ha fatta cambiare sicché la Cgil non ha firmato. Così si va allegra- mente al fallimento.
Congratulazioni a Berti e a Epifani. Che uomini!
Da "Libero" di Vittorio Feltri
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La fine della trattativa è un fallimento del Governo, o colpa di alcuni sindacati (Cgil e sindacato autonomo piloti) che hanno attuato la politica del "tanto peggio tanto meglio"?
Oppure la proposta della nuova cordata (Cai) era davvero inaccettabile per il futuro dei lavoratori?
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mercoledì 17 settembre 2008

Nemici in casa

Marinotti si è rivelato il più cinico e becero opportunista tra i tanti che pur costellano la galassia politica locale e provinciale". Così ha detto l'ex sen. Uccio Curto nell'attacco sferrato all'ex sindaco Giuseppe Marinotti.
Lo accusa inoltre, di ingratitudine politica dopo aver avuto tanto da lui personalmente e dal partito di Alleanza Nazionale.Marinotti rigetta al mittente le offesse gratuite e contesta gli atteggiamenti volgari nei sui confronti da parte del segretario provinciale di AN. " Si può anche umanamente conprendere lo stato di profonda irrequietezza interiore in cui sta vivendo questa amara fase della sua esperienza politica e personale l'ex sen. Curto". L'ex sindaco spiega che i motivi che lo hanno spinto ad allontanarsi dal senatore Curto sono dovuti a comportamenti politici e personali che non poteva condividere e che non ha contestato pubblicamente soltanto per amore di partito e rispetto per le persone. Continua dicendo che bene avrebbe fatto "questo personaggio" a vivere in silenzio questo passaggio invece di lasciarsi andare in devastanti esternazioni perchè afflitto da una sorta di sindrome di Sansone nei suoi rapporti con i Filistei. Marinotti conclude dicendo di essere preoccupato sul futuro del PDL in terra brindisina per il fatto che già "in casa" ci sono dei nemici. (Intervista tratta da "il Quotidiano")
Ha ragione Curto che tenta in tutti i modi di riconfermare una sua Leadership anche all'interno del PDL? Oppure Marinotti, che ha abbandonato i suoi vecchi amici di Alleanza Nazionale in cambio di una promessa da parte del duo Vitali-Saccomanno di una ricandidatura alle prossime elezioni regionali? Il "ravvedimento operoso" suggerito da Curto a Della Corte sarà adottato anche da altri responsabili della politica del centro-destra francavillese?
Oggi nemici in casa, domani....